Ultima modifica: 11 novembre 2018

Regolamento d’istituto

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REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

ART. 1 .ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA E NORME DI SICUREZZA GENERALE.

A. Orario dell’attività scolastica.

– Scuola dell’Infanzia
1.1 L’attività scolastica si svolge dal lunedì al venerdì e prevede 2 tipi di organizzazione:

-frequenza antimeridiana;

-frequenza a tempo pieno.

L´articolazione oraria è comunicata ad inizio d’ anno scolastico.

1.2 Gli alunni iniziano ad entrare nell´edificio scolastico alle ore 8.00 fino alle ore 9.00 per la
Scuola dell’Infanzia Rodari e alle 7.45 fino alle ore 9.00 per la Scuola dell’ Infanzia Nobili ; i bambini
vengono accompagnati dai genitori in classe e accolti dall’insegnante in servizio.

A nessun genitore è permesso accedere al cortile dell’edificio scolastico prima dell’orario sopra
indicato perché, essendo priva di vigilanza, la scuola non può assumerne la responsabilità. Le
attività inizieranno alle ore 9.00.

Qualora dovesse capitare ad un genitore di arrivare in ritardo, si preoccuperà di consegnare il
proprio figlio/a al collaboratore scolastico in servizio il quale provvederà ad accompagnare
l’alunno/a nella classe di appartenenza.

Ci si rivolgerà ugualmente al Collaboratore Scolastico in servizio, in caso di uscite anticipate.

Non e’ consentito ai genitori lasciare negli armadietti dei propri figli, merendine,cibi o bevande
che potrebbero essere ingerite rischiosamente da bambini allergici o portatori di specifiche
patologie.

Così come non è consentito parcheggiare passeggini, biciclette, tricicli ed altri mezzi di
trasporto, all’ingresso della scuola dell’infanzia se non per il tempo strettamente necessario
all’accompagnamento e/o ritiro del proprio figlio/a.

L’insegnante dovrà trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’ orario di entrata degli alunni (8.00).

Nessuna classe o gruppo di alunni dovrà mai risultare incustodito. In caso di ritardo del titolare o
del supplente, i colleghi in servizio nelle aule adiacenti, con la collaborazione del personale
ausiliario, provvederanno a garantire la sorveglianza della classe.
I docenti consegneranno i bambini ai genitori (o persona delegata) alle ore 13.00 e tra le 15.45
e le 16.00 per la Scuola dell’Infanzia Rodari e alle 13.00 e tra le 15.40 e le 16.00 per la Scuola
dell’ Infanzia Nobili.

La mancata frequenza scolastica di un alunno che superi i 15 giorni consecutivi e non sia
giustificata dai Genitori, determina la perdita del diritto alla frequenza.

– Scuola Primaria e Scuola Primaria per alunni con diverse abilità.

1.3 L’attività scolastica si svolge dal lunedì al venerdì e prevede 2 tipi di organizzazione: a tempo
pieno e a moduli disciplinari.

Il tempo scuola è di 40 ore settimanali per le classi a tempo pieno, 27 ore settimanali per le classi a
tempo normale con l’eventuale aggiunta di attività facoltative opzionali fino ad un massimo di 3 ore.
L´articolazione oraria è comunicata ad inizio anno scolastico.

1.4 Gli alunni di scuola primaria iniziano ad entrare nell´ edificio scolastico alle ore 8:15.

Alle ore 8.25 invece entrano gli alunni della scuola primaria per alunni con diverse abilità .

Non è possibile accedere prima agli spazi scolastici, a meno che gli alunni non siano iscritti al pre-
scuola, gestito dall’Amministrazione Comunale. Entrati, si dispongono ordinati nell’atrio al posto
fissato per la propria classe. A nessun alunno è permesso accedere al cortile dell’edificio scolastico
prima dell’orario sopra indicato perché, essendo priva di vigilanza, la scuola non può assumerne la
responsabilità. Quando iniziano le lezioni,alle ore 08.20 per gli alunni di scuola primaria ed alle ore
8.30 per i frequentanti la scuola per alunni con diverse abilità , i bambini devono affluire
ordinatamente alle aule accompagnati dai rispettivi insegnanti. Quelli che occupano le classi del
piano terra, andranno direttamente nelle aule dove ci sarà l’insegnante ad accoglierli.

1.5 L’insegnante dovrà trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Nessuna classe o
gruppo di alunni dovrà mai risultare incustodito. In caso di ritardo del titolare o del supplente, i
colleghi in servizio nelle aule adiacenti, con la collaborazione del personale ausiliario,
provvederanno a garantire la sorveglianza della classe.

– Pre e Post scuola
Il servizio comunale di pre-scuola prevede il seguente orario: 7.30 – 8.25.

Il servizio comunale di post-scuola prevede il seguente orario: 16.30 – 18.00.

– Scuola Secondaria di Primo Grado

1.6 L’attività scolastica si svolge dal lunedì al venerdì con orari diversi a seconda della tipologia

organizzativa prescelta: tempo normale 30 ore (suddivise in 32 spazi) e tempo prolungato 36 ore

(suddivise in 39 spazi comprensivi della mensa).
Gli orari sono comunicati all’inizio di ogni anno scolastico.

1.7 Tutti gli alunni entrano nella scuola al suono della prima campanella (ore 7:55, al mattino) e si
dispongono ordinatamente nell’atrio al posto fissato per la propria classe. Gli insegnanti della prima
ora assistono all’ingresso, radunano la classe e l’accompagnano in aula . Al suono della seconda
campanella (ore 8:00) iniziano le lezioni. L’entrata pomeridiana è alle ore 14:25. Gli insegnanti della
prima ora pomeridiana accolgono gli alunni nell’atrio e li accompagnano in aula.

B. Norme comuni.

1.8 Durante l’attività didattica, all’interno e all’esterno della scuola, gli alunni sono affidati al
personale docente. La vigilanza sugli alunni deve essere esercitata costantemente, dal loro
ingresso a scuola fino all’uscita dalla medesima, intendendosi per scuola l’edificio scolastico e le
sue pertinenze. Durante gli spostamenti all’interno e all’esterno della scuola i docenti possono
avvalersi dell’aiuto dei collaboratori scolastici e del personale assistenziale per la vigilanza degli
alunni. AI termine delle lezioni gli alunni escono ordinatamente, classe per classe, accompagnati
dai rispettivi insegnanti fino al cancello dell’edificio scolastico.

1.9 Il collaboratore scolastico sorveglierà gli spostamenti dei singoli allievi all’interno della scuola e
vigilerà ai cancelli durante l’entrata e l’uscita degli alunni.

1.10 I genitori accompagneranno e preleveranno i propri figli al cancello dell’edificio scolastico
rispettando l’orario delle lezioni.

1.11 I genitori che, non potranno prelevare all’orario di uscita i propri figli, sono tenuti a comunicarlo
tempestivamente alla segreteria della scuola. Nel caso in cui il genitore( o il delegato) non fosse
presente all’uscita degli alunni, la scuola potrà valutare l’opportunità di rivolgersi alla polizia locale.

I genitori impossibilitati a prelevare all’uscita da scuola il/la propri/a figlio/a o a delegare adulto di
fiducia, potranno, attraverso un’autocertificazione, autorizzare la scuola a consentire l’uscita
autonoma al termine delle lezioni, dopo aver valutato attentamente le seguenti condizioni :

-età dell’alunno/a,

-livello di autonomia del/della proprio/a figlio/a tale da poter giustificare un rientro non
accompagnato,

-caratteristiche del percorso che si possa considerare sufficientemente sicuro così da permettere
all’alunno di affrontarlo in sicurezza.

1.12 I genitori sono tenuti a giustificare per iscritto sul diario o sul quaderno le assenze dei propri
figli. La riammissione per assenze dovute a malattia è di competenza dell’insegnante di classe.
Assenze prolungate e non giustificate configurabili come inadempienza all’obbligo scolastico, sono
contestate ai genitori e segnalate al Dirigente Scolastico che provvederà ad inoltrarle alle autorità
competenti.

1.13 Non è possibile concedere agli alunni l’uscita anticipata da scuola per frequentare
sistematicamente attività extra-scolastiche. Sono ammesse deroghe per la frequenza di terapie
mediche e/o riabilitative. I genitori che, per motivi eccezionali, volessero ritirare i propri figli in
anticipo sull’orario scolastico devono:

-dare comunicazione scritta agli insegnanti

-presentarsi muniti di un documento di riconoscimento, da esibire su possibile richiesta del
personale in servizio

-firmare, al momento del ritiro, l’apposito registro in possesso del collaboratore

-munire di delega scritta, da consegnare al personale, la persona autorizzata al ritiro
dell’alunno, la quale dovrà esibire un documento di riconoscimento.
Nel caso di coppia separata o divorziata, ove ad un genitore fosse fatto divieto dal tribunale di
avvicinare il figlio/a, il genitore affidatario dovrà:

– informare per iscritto la Presidenza fornendo copia della sentenza di affido;

-comunicare i nominativi delle persone eventualmente delegate a prelevare l’alunno, sia al termine
delle lezioni che in occasione di uscite anticipate.

1.14 Gli alunni accederanno in modo ordinato nel locale mensa.

Sara’ cura dei docenti rendere educativo tale momento.

1.15 Per danni provocati, per incuria o dolo, alle strutture, alle suppellettili, alle attrezzature
scolastiche, si procederà all’individuazione degli eventuali responsabili i quali dovranno risarcire il
danno.

1.16 In caso di infortunio o malessere, il Dirigente deve essere tempestivamente informato
dell’accaduto. Il personale scolastico provvede al primo soccorso e ad informare telefonicamente i
genitori, i quali sono tenuti a comunicare i recapiti telefonici il cui elenco deve essere custodito
dalle insegnanti in classe; nei casi più gravi di infortunio o malessere la scuola provvede
tempestivamente ad informare i genitori e a chiamare il servizio di pronto soccorso 118. In caso di
mancata reperibilità dei genitori, l’alunno sarà accompagnato da personale scolastico.

In caso di piccoli incidenti l’insegnante e/o il collaboratore scolastico provvederà alla medicazione
necessaria, qualora si tratti di ferite con perdite di sangue, si raccomanda l’uso di guanti a perdere.
Gli insegnanti sono tenuti a non sottovalutare alcun tipo di incidente. Entro 24 ore dall’infortunio,
l’insegnante responsabile, redige la denuncia sugli appositi moduli forniti dalla segreteria. La scuola
inoltra la denuncia di infortunio alle Compagnie Assicuratrici; in seguito ciascun genitore dovrà
personalmente seguire la pratica che lo riguarda consegnando alla scuola la documentazione
relativa. Il diritto all’ indennizzo decade qualora non sia avanzata richiesta entro un anno
dall’infortunio. La richiesta di eventuale interruzione di termini di prescrizione, deve essere
avanzata per iscritto dai genitori del danneggiato direttamente alle Compagnie Assicuratrici e alla
scuola. Copia della polizza regionale e della polizza integrativa sono affisse all’albo della scuola.

1.17 Gli insegnanti non sono autorizzati a somministrare medicinali occasionali agli alunni. Per
tale somministrazione è permesso l’ingresso del genitore previa presentazione del certificato
medico da cui risulta il tipo di medicinale da somministrare. Il genitore, all’ora stabilita, si
presenterà a scuola, farà chiamare il figlio dal collaboratore scolastico e provvederà a
somministrare il farmaco. La somministrazione di farmaci salvavita è regolata dal protocollo
Ministero/Asl che ne declina la procedura. La modulistica di riferimento è disponibile presso la
segreteria La scuola è dotata di una cassetta di pronto soccorso fornita di materiale di
medicazione per uso esterno (cerotti, termometro, cotone idrofilo, garze, sapone di marsiglia,
guanti sterili, ghiaccio istantaneo, ecc.) da utilizzare nell’eventualità di piccoli infortuni.

1.18 L’esonero dall’ insegnamento dell’ educazione motoria va richiesto per iscritto al Dirigente
Scolastico, allegando il certificato medico.

“L’istanza di esonero, qualora accolta non esime l’alunno dal partecipare alle lezioni di educazione
fisica limitatamente a quegli aspetti non incompatibili con le sue particolari condizioni fisiche. Ne
consegue che deve essere in ogni caso, assicurata la sua permanenza a scuola e la frequenza alle
lezioni nei modi possibili ed opportuni, anche nell’ipotesi di esonero totale, con relativa valutazione
intermedia e finale”.

1.19 In caso di scioperi o assemblee sindacali in orario di lavoro, le famiglie saranno avvisate con
congruo anticipo dei cambiamenti che verranno apportati all’orario scolastico tramite avviso scritto
sul diario scolastico che dovrà essere controfirmato dai genitori.

C. Prevenzione e contrasto di bullismo e cyberbullismo

1.20 PREMESSA

Il bullismo è un abuso di potere nei confronti di una persona più debole, diffuso soprattutto in fase adolescenziale, nella
quale i ragazzi tendono ad assumere comportamenti aggressivi e continui per prevalere all’interno del gruppo dei pari.
Con il termine violenza non si indica solo un tipo di aggressione fisica, ma anche verbale (prese in giro, minacce,
insulti) e psicologica (esclusione, maldicenza).

Con il termine cyberbullismo si intende una qualsiasi comunicazione virtuale pubblicata o inviata a un minore allo
scopo di impaurire, imbarazzare, infastidire o prendere di mira in altro modo un minore. Nell’era del mondo digitale,
bisogna porre attenzione anche ai casi di cyberbullismo: così come ci sono i bulli che usano violenze fisiche o
psicologiche nei confronti dei compagni di scuola nella vita reale, nello stesso modo nella vita virtuale può capitare di
imbattersi in persone che usano Internet per esercitare la loro prepotenza.

La prevenzione del bullismo è possibile promuovendo delle capacità relazionali nel rispetto di sé e degli altri. I
giovani, quindi, vanno affiancati perché, per età e maturità, non possono da soli affrontare tali tematiche; la
scuola e la famiglia prima di tutto devono offrire all’adolescente un’adeguata informazione, consigliare una maggiore
capacità di osservazione rispetto al bullismo, di modo che sappia superare e affrontare le situazioni di prevaricazione e
prepotenza.

Le norme vigenti sul tema sono le seguenti, a cui fare riferimento:

• Direttiva MIUR n. 16 del 5 febbraio 2007.(Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la
prevenzione e la lotta al bullismo);
• Linee direttive MIUR su utilizzo telefoni cellulari del 15 marzo 2007;
• Legge regionale n. 1 del 7 febbraio 2017 (Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e
contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo)
• Convenzione tra Regione Lombardia e Ufficio scolastico per prevenzione e contrato al fenomeno del bullismo
e cyberbullismo , del 5/7/2017.
• Legge Nazionale n. 71 del 29 maggio 2017
1.21 Allo scopo di prevenire e contrastare il fenomeno:

A. IL DIRIGENTE SCOLASTICO
a. individua attraverso il Collegio dei Docenti un referente;
b. coinvolge tutte le componenti della comunità scolastica, particolarmente quelle che operano nell’area
dell’informatica e utilizzano strumenti informatici, partendo dall’utilizzo di Internet sicuro a scuola;
c. favorisce la discussione all’interno della scuola, attraverso gli organi collegiali, creando i presupposti di regole
condivise di comportamento;
d. qualora si verifichino episodi di bullismo e di cyberbullismo, informa tempestivamente i soggetti che esercitano
la responsabilità genitoriale o i tutori dei minori coinvolti, attivando con il referente e i docenti di classe azioni
educative e/o sanzionatorie e, nel caso di atti particolarmente gravi, facendo segnalazione alle autorità
competenti.

B. IL REFERENTE PER IL CONTRASTO AL BULLISMO E CYBERBULLISMO
a. promuove, in accordo con il Dirigente scolastico e con il Collegio dei docenti, attività e progetti di conoscenza,
prevenzione, contrasto, coinvolgendo gli alunni, i genitori e il personale scolastico;
b. si rivolge a partner esterni alla scuola (Servizi Sociali; Servizio Tutela Minori, Forze di Polizia, Associazioni,
Centri di aggregazione giovanile, Oratori e consulenti esterni), per realizzare progetti di prevenzione;
c. cura rapporti di rete fra scuole del territorio (in particolare dell’ambito 28) per promuovere eventuali
convegni/seminari/corsi/eventi e per la Giornata Mondiale sulla Sicurezza in Internet (6 febbraio);
d. nel caso si verifichino atti di bullismo/cyberbullismo, individua, coordina e attiva gli interventi opportuni.

C. IL COLLEGIO DEI DOCENTI
a. promuove scelte didattico-educative per migliorare le competenze di cittadinanza degli alunni ed azioni
culturali di sensibilizzazione, coinvolgendo alunni e genitori, anche in collaborazione con le scuole del
territorio e con partner esterni;
b. prevede all’interno del PTOF corsi di aggiornamento e di formazione rivolti al personale docente e al
personale Ata.

D. IL DOCENTE

a. valorizza nella didattica modalità di lavoro di tipo cooperativo e promuove spazi di riflessione, attraverso i
progetti esistenti (Life Skills – squadra antibullismo);
b. favorisce un clima di attenzione reciproca e di ascolto all’interno della classe, vigilando sulle dinamiche
relazionali e segnalando le eventuali situazioni di conflitto, i comportamenti anomali o aggressivi, l’uso
improprio degli strumenti informatici durante le attività didattiche;
c. collabora alla realizzazione dei progetti e delle attività di educazione alla legalità e alla cittadinanza digitale,
per educare al rispetto delle regole, all’uso consapevole della rete e degli strumenti digitali;
d. segnala al referente e al team docenti le problematiche (interne ed esterne all’ambiente scolastico) emerse
dall’ascolto di studenti e genitori e condivide gli interventi opportuni.

E. I GENITORI
a. collaborano con la scuola nell’attenzione al comportamento del figlio, segnalando ai docenti eventuali disagi
emersi, situazioni problematiche o episodi di bullismo/cyberbullismo verificatisi anche al di fuori dell’ambiente
scolastico (tramite colloqui o utilizzando la mail antibullismo@scuolarodari.gov.it);
b. vigilano sull’uso delle tecnologie, con particolare attenzione all’età del figlio, ai tempi e alle modalità d’uso, agli
atteggiamenti conseguenti;
c. conoscono, condividono e rispettano il presente Regolamento, il Patto di Corresponsabilità Educativa, e lo
Statuto della studentesse e degli studenti.
d. partecipano alle attività di formazione/informazione istituite dalla scuola.

F. GLI ALUNNI
a. sono coinvolti in specifiche attività di formazione e possono operare come tutor per altri studenti;
b. sono consapevoli che l’uso di dispositivi tecnologici e digitali è consentito a scuola esclusivamente per fini
didattici e previo consenso del docente;
c. conoscono e rispettano il presente Regolamento e lo Statuto delle studentesse e degli studenti;
d. segnalano episodi di bullismo/cyberbullismo e situazioni a rischio al docente di classe o al referente di Istituto,
utilizzando le risorse e gli strumenti messi a disposizione dalla scuola (colloquio – cassetta delle lettere –
apposita mail antibullismo@scuolarodari.gov.it).

G. ALTRO PERSONALE DELLA SCUOLA
a. conosce, condivide e rispetta il presente regolamento;
b. vigila sui comportamenti degli alunni e segnala eventuali episodi o situazioni a rischio ai docenti presenti in
orario.

ART.2 -FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI E ORARIO DI RICEVIMENTO DA PARTE DEGLI OPERATORI
SCOLASTICI

2.1 Il Dirigente provvede a predisporre ed inviare alle famiglie il calendario scolastico e gli orari degli
incontri collegiali ed individuali con i genitori. Cinque giorni prima di ogni incontro gli insegnanti ne
ricorderanno per iscritto la data e l’ora. Di norma durante l’anno scolastico sono previste 2 assemblee
collettive e 4 incontri individuali con le famiglie compresi quelli quadrimestrali per la consegna del
documento di valutazione. Inoltre per la scuola secondaria, sono previsti anche incontri individuali al
mattino secondo un calendario stabilito all’inizio dell’anno scolastico. Gli insegnanti, previo
appuntamento, in caso di necessità, possono concordare altri incontri individuali, oltre l’orario scolastico.

2.2 Il Dirigente Scolastico riceve previo appuntamento da concordare.

2.3 Il Presidente del Consiglio di Istituto riceve previo appuntamento da concordare.

2.4 La segreteria è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 11:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle

16:30.
ART. 3 -RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

3.1 L’organizzazione scolastica si pone come servizio sociale che trova nelle famiglie degli alunni un
interlocutore privilegiato. L’insegnante può convocare i genitori degli alunni ogni qualvolta lo ritiene
opportuno nell’interesse della scolaresca e quando sia richiesto dal rappresentante dei genitori della
classe. Non è consentito ai familiari degli alunni di avere colloqui con gli insegnanti in orario di lezione.

3.2 Tutti i genitori hanno diritto ad utilizzare i locali della scuola per riunirsi, nel rispetto delle norme di cui
agli art. 13, 14 e 15 del T. U. a condizioni che la richiesta pervenga al Capo dell’Istituto almeno 5 giorni
prima con l’indicazione precisa dei destinatari e dell’ordine del giorno. Durante le assemblee dei genitori
promosse dalla scuola o dai genitori stessi non è consentita la presenza dei bambini all’interno della
scuola.

3.3 Non è permesso chiedere di parlare telefonicamente con gli insegnanti durante il loro orario di
servizio.

3.4 L’Assemblea dei genitori raccoglie problemi, esigenze, proposte emersi nei Consigli di Interclasse e
li sottopone all’attenzione del Dirigente Scolastico.

ART. 4 -ACCESSO AI LOCALI SCOLASTICI

4.1 Durante l’orario di funzionamento della scuola non è consentito l’accesso alle persone non autorizzate.

4.2 I genitori possono prendere visione dei documenti esposti nelle apposite bacheche .

4.3 Non è consentito accedere liberamente alle aule al termine delle lezioni o al sabato per cercare oggetti
dimenticati dagli alunni. La richiesta di materiale dimenticato a scuola dovrà essere fatta al collaboratore
scolastico in servizio.

ART. 5 -FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI (CONSIGLI DI CLASSE O INTERCLASSE,
COLLEGIO DEI DOCENTI, CONSIGLIO DI ISTITUTO).

5.1 La convocazione degli Organi Collegiali deve:

-essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale con un preavviso di
almeno 5 giorni rispetto alla data delle riunioni;

-indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale;

-essere affissa all’albo generale della scuola.

5.2 Di ogni seduta dell’Organo collegiale viene redatto un verbale, firmato dal presidente e dal segretario,
su apposito registro a pagine numerate.

5.3 Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano
competenze parallele ma con rilevanza diversa in determinate materie.
5.4 Il Consiglio di Interclasse e di classe, docenti e genitori, è convocato dal Dirigente Scolastico o da un
docente delegato dal medesimo o su richiesta scritta e motivata da un terzo dei suoi membri. Il consiglio si
riunisce secondo calendario approvato all’inizio dell’anno scolastico dai docenti.

5.5 Il Consiglio di Interclasse o classe è convocato dal Dirigente Scolastico o dal docente delegato e di
norma si riunisce per la verifica dell’attività didattica. Proposte, richieste e progetti elaborati dal Consiglio
d’interclasse vanno indirizzate al Dirigente Scolastico, al Collegio Docenti ed al Consiglio d’Istituto.

5.6 Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terzultimo comma del
D.P.R. 31 maggio 1974 n.416.

5.7 Per la programmazione e il coordinamento dell’attività del Collegio Docenti si applicano le disposizioni
dei precedenti articoli 2 e 3.

5.8 Il Consiglio di Istituto è l’organo di governo della scuola. Fatte salve le competenze specificatamente
previste per il Collegio dei Docenti e per i Consigli di Interclasse o classe, ha competenze generali per
quanto concerne l’organizzazione della vita e delle attività della scuola.

5.9 Nell’Istituto è costituita un’assemblea dei genitori. L’assemblea elegge un presidente e adotta un
regolamento che viene inviato al Consiglio d’Istituto. L’assemblea formula proposte al Consiglio d’Istituto e
al Collegio Docenti . Possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e i Docenti.

ART. 6 -FORMAZIONE DELLE CLASSI

6.1 La formazione delle classi per la scuola dell’ infanzia avverrà tenendo conto dei seguenti criteri:

A) omogeneità fra le classi ed eterogeneità all’interno della classe sulla base delle osservazioni raccolte
durante specifici colloqui ;

B) equa distribuzione dei bambini per le fasce d’età 3/4/5 anni, nel caso sia impossibile favorire il criterio
precedente;

C) equa distribuzione di maschi e femmine

La Formazione delle classi per la scuola primaria avverrà secondo i criteri di seguito elencati: in caso di
formazione di 2 o più classi prime gli alunni vengono ripartiti in modo da costituire classi miste di simile
consistenza numerica. Nell’intento di formare classi quanto più possibile omogenee, si tengono presenti i
seguenti criteri: – eterogeneità all’interno delle classi – omogeneità fra le classi attraverso l’esame dei
seguenti parametri:

a. frequenza della scuola dell’infanzia e numero di anni frequentati ;

b. livello di maturazione globale del bambino acquisito attraverso l’analisi di prove concordate a livello
territoriale e somministrate agli alunni di scuola dell’infanzia c/o la scuola di appartenenza o presso la
nostra scuola nel caso di bambini che non hanno frequentato la scuola dell’ infanzia;

– aspetti relazionali, socialità, impulsività, aggressività, grado di autonomia e attenzione, ed ulteriori
informazioni fornite dalle insegnanti della scuola dell’infanzia;

-un equilibrato numero di maschi e femmine nelle diverse classi ;

-eventuali incompatibilità fra bambini segnalati dalle scuole dell’infanzia.

La “Commissione formazione classi prime” seguendo una legenda, sintetizza le variabili in codici e
sostituisce il nome di ogni bambino con un numero. All’atto della formazione viene predisposto un numero
di tabulati (griglie e istogrammi) pari al numero di classi da formare. Con l’ausilio di questo strumento si
procede alla formazione delle classi, ripartendo nelle varie classi un ugual numero di bambini per livello di
maturità, sesso, frequenza della scuola dell’infanzia ecc. Le classi così formate risulteranno, con maggiore
probabilità, omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno.

Per la scuola secondaria di primo grado, nel caso di istituzione di più classi di ugual tipologia, si seguiranno
criteri di omogeneità fra le classi ed eterogeneità all’interno delle classi rispetto a numero alunni, sesso,
classe primaria di provenienza, situazione didattico-comportamentale indicata dalle insegnanti di scuola
primaria. L’indicazione espressa dai genitori in merito alla seconda lingua straniera, sarà considerata in
subordine ai precedenti criteri ricorrendo anche al sorteggio guidato.

ART. 7 -ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

7.1 L’assegnazione delle classi ai docenti spetta al Dirigente Scolastico e avverrà rispettando di norma i
criteri di seguito elencati secondo le priorità indicate:

-rispetto della continuità didattica;

-valorizzazione delle competenze professionali ;

-graduatoria della Scuola.

Nell’ambito dell’applicazione di tali criteri il Dirigente Scolastico può discostarsene in presenza di problemi
oggettivamente gravi e delicati o comunque per sanare situazione di grave pregiudizio al buon
funzionamento del servizio scolastico.

ART. 8 -DIFFUSIONE DI MATERIALI NELLE CLASSI

8.1 Sono distribuiti agli alunni comunicazioni ed opuscoli dell’Amministrazione scolastica,dell’ Assemblea

Genitori, del Comune e della ASL. La distribuzione dei materiali provenienti da Enti od Associazioni sportive
e culturali deve essere autorizzata dal Capo d’Istituto. Solo se autorizzato dal Consiglio di Istituto è
consentita la diffusione di proposte che comportino un onere a carico degli alunni purché non riguardino
un’iniziativa a scopo commerciale. Non è permessa la diffusione di materiale pubblicitario che incentivi la
vendita di prodotti e beni mentre è concesso che sul materiale diffuso appaia il nome di uno o più sponsor
eventuali.

ART. 9 -USO DI LOCALI SCOLASTICI ED ATTREZZATURE DA PARTE DI ENTI AUTORIZZATI

9.1 Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dall’orario scolastico per attività
che realizzano le funzioni della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. Il Comune,
proprietario dell’immobile, ha facoltà di disporre la temporanea concessione previo assenso del Consiglio di
Istituto.

9.2 Il Consiglio di Istituto non consente l’utilizzazione dei locali e delle attrezzature quando non siano
accertabili le garanzie di sicurezza, di ordine, di pulizia dei locali richiesti o quando si ravvisi la possibilità di
un qualsiasi evento che possa essere di pregiudizio al normale svolgimento delle attività scolastiche.

ART. 10 -USO DELLE BIBLIOTECHE

10.1 Le Biblioteche sono utilizzate dagli alunni e dagli insegnanti in base alla programmazione educativa e
didattica.

10.2 Alle biblioteche di Istituto possono accedere tutti i docenti in servizio nell’Istituto e tutti i genitori.

In caso di mancata restituzione o di danneggiamento sarà addebitato il valore corrente del volume

smarrito o deteriorato.

10.3 Dei volumi esistenti presso la biblioteca deve essere redatto un elenco aggiornato ogni qualvolta si
procede a nuovi acquisti. La catalogazione, il rinnovo e la gestione vengono affidati a un docente .

ART. 11 -VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

11.1 Le visite guidate ed i viaggi d’istruzione degli alunni sono regolate dalle disposizioni previste dalla C.M.
vigente e dalle seguenti norme:

-il piano annuale delle visite guidate e dei viaggi di istruzione è formulato dai Consigli di Interclasse o
classe e sottoposto all’ Assemblea dei genitori di classe, in base alle esigenze educative didattiche
evidenziate dai docenti; viene sottoposto per la dovuta approvazione al Collegio Docenti e al Consiglio di
Istituto entro il mese di Novembre di ogni anno scolastico;

-nessuna visita sarà autorizzata se non compresa nel piano annuale, ad eccezione di visite a mostre o
partecipazione a spettacoli od iniziative non prevedibili all’inizio dell’anno scolastico. Tali visite dovranno
essere programmate secondo le norme generali;

-il Consiglio di Istituto delega il Capo d’Istituto a concedere l’autorizzazione, verificata l’osservanza delle
norme, dietro relativa documentazione da presentarsi almeno 30 gg prima della data d’effettuazione.

11.2 L’organizzazione didattica della visita/viaggio è di competenza dei docenti proponenti. Gli stessi
dovranno farne richiesta con un congruo anticipo rispetto allo svolgimento dell’iniziativa.

I docenti accompagnatori dovranno essere in numero di 1 docente ogni 15 alunni + 1 docente per eventuale
presenza di alunni in situazione di grave disabilità. Il costo viene ripartito tra le famiglie degli alunni che
provvederanno a versare le quote su c/c intestato all’Istituto Comprensivo. Viene garantita, con fondi a
bilancio, la parziale o totale copertura delle quote degli alunni in gravi ed accertate difficoltà economiche su
segnalazione degli insegnanti. L’Ufficio di Segreteria garantisce le prenotazioni degli autobus e
l’organizzazione tecnica dell’uscita. Le uscite didattiche non devono essere superiori a 5 gg. cumulativi ed è
necessaria la partecipazione di almeno i tre quarti della classe. I viaggi di istruzione di più giorni saranno
preferibilmente programmati con termine il venerdì.

11.3 Le uscite nell’ambito del Comune sono consentite a tutte le classi a condizione che:

-la visita si esaurisca nell’ambito dell’orario scolastico;

-i genitori degli alunni siano stati preavvisati ed abbiano concesso la relativa autorizzazione scritta unica
che verrà richiesta all’inizio dell’anno scolastico;

-sia stata data comunicazione al Dirigente Scolastico;

-gli insegnanti della classe assumano e valutino tutte le informazioni necessarie a garantire la sicurezza
degli alunni.

Le uscite nel Comune avvengono, di norma, a piedi; per gli spostamenti dalle frazioni o per situazioni
particolari, è consentito l’uso del mezzo pubblico o dello scuolabus comunale.

ART. 12 -PERSONALE AUSILIARIO

12.1 Il personale ausiliario svolge un importante ruolo in collaborazione con i docenti, in particolare:

-sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori, nelle officine e negli spazi comuni, in occasione di
momentanea assenza degli insegnanti;

-concorso in accompagnamento degli alunni in occasione del loro trasferimento dai locali della scuola ad
altre sedi anche non scolastiche ivi comprese le visite guidate e i viaggi di istruzione;
-pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti, degli arredi e relative pertinenze, anche con l’ausilio di
mezzi meccanici;

-compiti di carattere materiale inerenti al servizio, compreso lo spostamento delle suppellettili ;

-servizi esterni inerenti la qualifica;

-ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture
scolastiche e nell’uscita da esse .

In relazione alle esigenze emergenti nel sistema formativo, con riguardo anche all’integrazione di alunni
portatori di handicap e alla prevenzione della dispersione scolastica, partecipa a specifiche iniziative di
formazione e aggiornamento.

Può, infine, svolgere:

-attività inerenti alla piccola manutenzione dei beni mobili e immobili;

-attività di supporto all’attività amministrativa e alla attività didattica nonché al servizi di mensa;

-assistenza agli alunni portatori di disabilità all’interno delle strutture scolastiche, nell’uso dei servizi
igienici della mensa e nella cura dell’igiene personale;

ART. 13 -PERSONALE AUSILIARIO SOCIO-ASSISTENZIALE

13.1 Il personale ausiliario, coordinato da una psicologa, è operatore dell’area socio -assistenziale ed è
preposto allo svolgimento delle seguenti funzioni:

-assistenza diretta alla persona;

-prestazioni igienico – sanitarie ordinarie rivolte al minore;

-somministrazione pasti;

-collaborazione nel settore dell’educazione alla salute;

-collaborazione con le insegnanti durante le attività educative programmate dalle scuole, al fine di
favorire l’autonomia personale e l’autosufficienza;

-accorgimenti a tutela della sicurezza (ausili e presidi prescritti dallo specialista).

13.2 Nell’ambito di dette funzioni, le mansioni da svolgere sono specificate nella convenzione stipulata con l’
Ente Locale.

ART. 14 -ORGANI E MEZZI DI INFORMAZIONE

14.1 Apposite bacheche di adeguate dimensioni e in numero sufficiente sono messe a disposizione delle
varie componenti scolastiche. L’uso di bacheche mobili di cui al precedente punto, esige il rispetto della
libertà d’espressione e della dignità delle persone. È compito del Dirigente Scolastico vigilare affinché sia
assicurato tale rispetto.

14.2 Le comunicazioni affisse nelle bacheche devono:

-indicare la fonte di emissione e la data di affissione;

-se trattasi di verbali relativi a riunioni di Organi Collegiali e Assemblea, rimanere affissi almeno 10 giorni
consecutivi;

-avere il visto del Dirigente Scolastico;

-eventuali richieste di produzioni o duplicazioni di documenti comporta da parte del richiedente il
pagamento della carta, dell’inchiostro e delle matrici.

ART. 15 -DISPOSIZONI FINALI
15.1 Per quanto non previsto nel presente Regolamento si delega il Dirigente Scolastico a provvedere con le
disposizioni che si dovessero rendere necessarie, per il corretto funzionamento delle scuole dell’Istituto fatte
salve in ogni caso le prerogative degli organismi di gestione democratica della Scuola.

Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio di Istituto, su parere conforme del Collegio dei
Docenti.

INDICE

ART. 1 -ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA E NORME DI SICUREZZA GENERALE

A. Orario dell’attività scolastica
B. Norme Comuni

ART.2 -FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI E ORARIO DI RICEVIMENTO DA PARTE DEGLI OPERATORI
SCOLASTICI

ART. 3- RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

ART. 4- ACCESSO AI LOCALI SCOLASTICI

ART. 5- FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

ART. 6- FORMAZIONE DELLE CLASSI

ART. 7- ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

ART. 8- DIFFUSIONE DI MATERIALI NELLE CLASSI

ART. 9- USO DI LOCALI SCOLASTICI ED ATTREZZATURE DA PARTE DI ENTI AUTORIZZATI

ART. 10- USO DELLE BIBLIOTECHE

ART. 11- VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

ART. 12 – PERSONALE AUSILIARIO

ART. 13- PERSONALE AUSILIARIO SOCIO-ASSISTENZIALE

ART. 14- ORGANI E MEZZI DI INFORMAZIONE

ART. 15- DISPOSIZONI FINALI

REVISIONE N. 5 APPROVATA CON DELIBERA DEL C.D.I. N. ____ DEL _______________.

Allegati